DOVE

Viviamo in un mondo iperconnesso, abbiamo ormai delle estremità tecnologiche con cui comunichiamo, ci relazioniamo e svogliamo moltissime attività. Al di là delle valutazioni di merito questa situazione è ormai un dato di fatto, una condizione parte integrante dei nostri sistemi di vita. Quindi perché non adottarlo anche nel contesto delle relazioni d’aiuto?

Da questa domanda nasce il progetto RIU, un progetto di counseling on line.

Quindi lo studio nel quale ci incontreremo sarà quello del web.

Usare il web per un colloquio di counseling ha alcuni vantaggi: azzera i tempi di spostamento, rende più semplice conciliare un appuntamento con gli altri impegni del proprio quotidiano, non è vincolato ad un luogo fisico. Insomma, rende la richiesta d’aiuto più immediata e lo svolgimento del percorso più flessibile.

Ma usare il web comporta una co-responsabilità importante: creare un luogo accogliente ed adeguato al colloquio!

Quando svolgo i colloqui io fisicamente sarò in una stanza chiusa, lontano da orecchie indiscrete, proprio come se fossimo insieme in uno studio. La stessa accortezza dovrete averla voi: evitiamo di fare un colloquio in metro no? 😉